|
The picture of Dorian Gray, l’unico romanzo scritto da Oscar
Wilde, è la storia di un affascinante giovane di cui viene eseguito un
ritratto. Questo è talmente perfetto che invecchia e
imbruttisce al suo posto e Dorian Gray, forte della sua
invulnerabilità, perde ogni inibizione e remora
finché il dipinto diviene talmente orrido che gli è impossibile
sopportarne la vista. Così una notte lo colpisce con un
coltello con l’intenzione di distruggerlo, ma nello stesso
istante cade morto a terra, invecchiato e imbruttito, ai piedi del quadro
intatto e tornato splendido. Oggi la storia viene riproposta, non in
un romanzo, ma in una galleria, e al posto del dipinto troviamo un
percorso di rielaborazione fotografica e video, The photograph of
Dorian Gray, con il quale si inaugura il nuovo spazio della galleria
Perform Contemporary Art. La nuova sede, dedicata soprattutto alle
nuove ricerche nel campo digitale, è situata
all’interno di un appartamento ed è quindi articolata in più
vani prestandosi a progetti complessi il cui senso è svelato poco
a poco dal percorso dell’esposizione. Così
è anche per questo primo appuntamento, che si presenta come una ricerca
incentrata sulla deformazione del corpo umano che vedremo cambiare di
pelle, fondersi con parti meccaniche, contorcersi, in qualche caso
divenire addirittura grottesco. La creazione di questi ibridi, viene
usata come metafora della svendita di valori della nostra
società, che si gloria di liberarsi gradualmente da ogni freno e
paradossalmente si ritrova sempre più imprigionata e
imbrigliata dietro un’esistenza artificiale e standardizzata.
(Carolina Lio) |
The photograph of Dorian Gray |